La parola ai Merchant: Arredatutto

Postato il : 28/06/2017

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Demetrio Triglia, President and Co-Founder di Arredatutto

Foto di Diego Cantore

 

Com’è nato il progetto di Arredatutto e da quanto tempo è online il vostro e-commerce?

Arredatutto è nato 10 anni fa, nel 2007. L’idea è stata sin da subito quella di creare un sito che coprisse i prodotti per la casa e il giardino nel modo più ampio possibile. Cosa di cui 10 anni fa non esisteva praticamente neanche l’ombra. Siamo stati tra i pionieri del settore.

Di quante persone è composta la vostra struttura e di cosa si occupano?

10 + 1. 10 persone in Italia che si occupano di tutte le attività del sito: assistenza clienti, sviluppo, catalogo, marketing. 1 persona nel nostro ufficio commerciale di Chicago che si occupa dell’assistenza per i clienti americani.

Quali sono gli obiettivi raggiunti (crescita, fatturato, clientela)?

L’anno scorso abbiamo fatturato circa 5 milioni e mezzo. Quest’anno stiamo crescendo di circa il 12%. L’obiettivo è quello di diventare una piattaforma di distribuzione internazionale, multicanale. Lo scorso anno abbiamo aperto la filiale negli USA e in queste settimane stiamo aprendo il nostro primo negozio fisico.
Vogliamo diventare uno dei siti di riferimento in Europa.

Avete incontrato qualche ostacolo particolare lungo il cammino?

Migliaia!

Quali sono i vostri siti/concorrenti di riferimento, se ve ne sono?

In Italia, Arredaclick, Mohd, Sediarreda. All’estero, tra gli altri, la francese Made In Design, e la tedesca AmbienteDirect. Poi ci sono i colossi americani Wayfair e DWR.

Come si distingue la vostra offerta online?

Ampio catalogo, oltre 25000 referenze, che coprono tanti settori: Elettrodomestici, Arredamento, Complementi, Outdoor, Illuminazione, Stufe e camini e la neonata sezione Bagno. Prodotti di qualità, soprattutto made in Italy.

Quali strumenti di web-marketing utilizzate per promuovervi online? E quali sono i più performanti?

Il nostro partner principale è Google.

Quali sono i periodi con maggiori transazioni, è un prodotto/servizio che risente di stagionalità?

Avendo così tanti prodotti a catalogo, per noi la stagionalità è relativa. In estate vendiamo molti condizionatori e frigo, in inverno molte stufe!

Perché avete deciso di utilizzare MyBank e perché si sposa bene con la vostra strategia di sviluppo nel contesto digitale?

Assolutamente sì. La comodità di MyBank è indiscutibile. È un buon servizio per gli utenti e aumenta la nostra offerta di metodi di pagamento.

Quali risultati avete raggiunto o auspicate raggiungere con MyBank?

Avendo uno scontrino medio molto alto, spesso pagare con carta di credito è scomodo e non è fattibile a causa dei limiti del proprio plafond. MyBank è l’alternativa giusta per permettere agli utenti di pagare anche importi importanti tramite bonifico, ma senza le scomodità del bonifico: entrare nel proprio home banking, effettuare il bonifico, inviare la ricevuta del bonifico via email, attendere che il bonifico sia effettivamente incassato, con tutti i rischi di commettere errori in queste fasi.
E con il processo immediato dell’ordine, come per i pagamenti con carta di credito.

Con MyBank speriamo di aumentare il tasso di conversione e dirottare su di esso una buona fetta del fatturato, che ora avviene tramite il bonifico classico.

Come descriveresti MyBank in una frase che rappresenti questa soluzione?

La flessibilità del bonifico, con la comodità dei pagamenti digitali.

È apprezzato MyBank dai clienti? Se sì, perché?

L’abbiamo inserito da poco e abbiamo già avuto i primi riscontri.
Secondo noi più verrà usato, più verrà apprezzato. All’estero servizi come questo hanno ottimi riscontri.